Nel blu annodato d'amore

Dopotutto non ne capisco granchè di amore io.

Non ho ancora trovato la metà della mela e inizio a dubitare seriamente che esista. Ciò nonostante vengo chiamata in causa, o mi ci autochiamo, o mi incasino buttandomi in situazioni in cui devo tirare fuori la poesia più totalizzante da dei progetti basati sull’ amore, per l’amore, permeati a 360 gradi da questo AMORE che io mi continuo a domandare dov’è?

Forse le cose non vanno bene come credo che dovrebbero andare proprio per questa mia incongruenza con il concetto “amore”. Siamo scollati, viaggiamo su due binari paralleli, parliamo due idiomi diversi? Non ci incontriamo. Forse finchè non incontrerò questo Ammmmore non farò bene il mio lavoro. Dopotutto parlo soprattutto a delle donne che vanno all’ altare o ad un finto altare asiatico o in una sala di un comune, per dire sì, teoricamente per tutta la vita, all’uomo/donna della loro vita.

Confesso, mea culpa : non ci credo. Forse il problema è quello. Non credo a “per sempre”. Come si fa a credere al “per sempre”?

Perchè amare significa volare, cantare, nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù….ma realmente, chi è che vola? L’uomo non può volare. La donna neanche. Possiamo sognare, quello sì.

Chi dice che quello tra due persone che si amano è un legame indissolubile? Come un nodo che non si snoderà mai? Tutti i nodi vengono al pettine e io li snodo, ci dò il balsamo lisciante, ho mille spazzole apposite.

Sarebbe una follia l’idea di non snodare il nodo al pettine. Quindi confermiamo l’ipotesi avanzata da qualcuno prima di me che l’amore è follia.

E dire che io sono sicuramente folle, senza ombra di dubbio. Qualcuno mi spieghi che pezzo mi sono persa, perchè il discorso non fa una piega.
Dopo avere dipinto di blu il blu già dipinto di blu mi dedicherò ad annodare strisce di metallo e smaltarle in candide nouances, sperando che la ricerca di questo amore acquisti un senso. Sperando di vederlo materializzarsi.

Magari mi busserà alla porta, inizierò a crederci e tutto sarà ancora più folle…altro che il cappellaio matto!